Nasce 'L'imprevista', la newsletter che vuole 'aprire una finestra nel buio'
Dal 17 marzo prende avvio una nuova iniziativa editoriale femminista 'aperta al conflitto' inteso come un’arte di cui 'non si sa se è lotta o abbraccio'
Sabato, 07/03/2026 - Riceviamo e pubblichiamo Il manifesto:
L’imprevista è una newsletter che intende attraversare le oscurità del presente eleggendo a guida il pensiero delle donne.
Come Susan Sontag, crediamo che ascoltare l'intelligenza delle altre significhi aprire «una finestra nel buio».
L’imprevista nasce da un gruppo di donne che hanno scelto di creare uno spazio condiviso di confronto e di costruzione di pensiero.
Si tratta dunque, nel contempo, di un invito a costruire una comunità di pensatrici. Un invito a pensare con noi, a deviare, a disertare se necessario. Per rovesciare i punti di vista, mettere in tensione il pensiero dominante, discutere, costruire, articolare la nostra sintonia e il nostro disaccordo.
L’imprevista è aperta al conflitto perché, come Angela Putino, pensa che polemizzare tra donne sia un’arte di cui «non si sa se è lotta o abbraccio».
L’imprevista sa che il presente è attraversato da numerose forme di violenza che derivano dal pensiero maschile. E pensare il presente è tremendo. Ma, come Virginia Woolf, siamo convinte che «pensare, pensare dobbiamo».
Con Audre Lorde sappiamo che l’erotico è potere: il sapere del corpo, delle relazioni e del desiderio ci insegna a riconoscere ciò che è vivo e ciò che è vero.
Il pensiero delle donne ci consegna parole non abusate, visioni e angolazioni prive di pregiudizi. Partiamo da questa apertura, da una postura inaspettata, per leggere un mondo difficile da capire.
Cosa ci sarebbe da fare, chiede Luisa Muraro. Come lei pensiamo che dovremmo fare «una schivata, come gli animali inseguiti dai predatori, uscire di colpo dalle traiettorie del potere e saltare nella mancanza».
L’imprevista, quando guarda al passato, si rivolge alle genealogie interrotte, ai «momenti radianti» (Chiara Zamboni) che hanno contribuito a illuminare la storia di tutte.
L’imprevista pensa che il femminismo non sia un sapere acquisito, catalogabile, disciplinabile, ma al contrario sia un campo aperto in costante evoluzione.
Come Carla Lonzi, siamo convinte che il femminismo sia una festa.
L’Imprevista è un salto di gioia. L’imprevista vi invita alla festa.
Chi siamo:
Giulia Camin ha studiato Storia dell’Arte all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha lasciato l’Italia per vivere prima in Germania poi in Francia. Dal 2020 dirige la biblioteca di poesia contemporanea del CIPM, centro internazionale di poesia di Marsiglia. Traduce testi di poesia, insegna al Master Monde du livre all’Università AMU (Aix-Marseille), è membro della BaaM (Biblioteca araba associata di Marsiglia), e partecipa all’organizzazione dell’evento annuale Printemps Féministes promosso dai Chantiers féministes del Centro di studi universitari Norbert Elias. Tristana Dini è dottoressa di ricerca in Filosofia. Ha studiato a Napoli, Berlino, Bochum e Messina. Ha scritto saggi sulla filosofia classica tedesca. Per la casa editrice Mimesis ha pubblicato La materiale vita. Biopolitica, vita sacra, differenza sessuale. Ha fatto parte del collettivo di redazione della rivista AdaTeoriaFemminista. Attualmente insegna in una scuola superiore. Ilaria Durigon, ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia politica presso l'Università di Padova. Nel 2015 ha fondato, insieme ad altre, la libreria delle donne di Padova. Curatrice di eventi ed incontri, insegna scrittura creativa e autobiografica nella scuola di scrittura che ha sede nella libreria. Sara Gandini, epidemiologa/biostatistica, docente di statistica medica alla SEMM e presso l’Università di Milano. Ho pubblicato 300+ articoli su riviste scientifiche internazionali e sono tra il 2% degli scienziati più citati (Stanford). Prima co-autrice dello studio italiano sul contagio scolastico da Sars-CoV-2 (The Lancer R-H), promotrice di Eucare (eucareresearch.eu/activities/school-studies). Attiva per 20 anni nella Libreria delle donne di Milano, ho scritto per Via Dogana e Per amore del mondo. Ivana Margarese, fondatrice e direttrice editoriale della rivista Morel, voci dall'isola, insegna filosofia e scienze umane. Ha conseguito un dottorato e un postdoc in "Studi culturali e di genere sui temi del cinema documentario" ed è stata docente a contratto di "Teoria della letteratura" all’Università degli Studi di Palermo. Ha curato Ti racconto una cosa di me (Edizioni di passaggio 2012), I miti allo specchio (Mimesis 2022) e Tra amiche (Les Flaneurs, 2023). Per i tipi Iacobelli ha curato un libro sul pensiero di Anna Maria Ortese dal titolo Il tempo è un altro. Dialoghi con Anna Maria Ortese. È membro del direttivo della Società delle letterate, si occupa di scrittura femminile e collabora con la rivista Leggendaria Valentina Ricci è dottoressa di ricerca in filosofia. Ha studiato a Padova e presso l'Università della California, dove si è specializzata in filosofia politica, con particolare attenzione agli studi di genere e agli studi sulla razza, e ha insegnato in corsi di filosofia, Gender and Sexuality Studies e humanities. Dal suo ritorno in Italia, nel 2018, si occupa principalmente di formazione e di diversità e inclusione. Collabora con Librati dal 2020. Maia Tomasella si è laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Padova con la tesi La carne, la parola, l’indicibile. Prospettive filosofiche nell’opera di Clarice Lispector. Tra i suoi interessi di ricerca figurano soprattutto la filosofia dell'arte, l’estetica, la filosofia francese contemporanea e, in particolare, i pensieri di Bataille, Blanchot e Derrida. Collabora con Lìbrati, la libreria delle donne di Padova per l’organizzazione di corsi ed eventi a tematica femminista.
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