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Oltre la forma: perché cortei e simboli non fermano la violenza.

Oltre la forma: perché cortei e simboli non fermano la violenza.

Oggi la drammatica situazione che riguarda le donne vittime di violenza impone una seria riflessione. ​Dipingere il legno di rosso non ridà la vita a nessuna donna e non ferma alcuna mano. La lotta al femminicidio richiede oggi più di ieri una svolta

Sabato, 22/08/2026

Oltre la forma: perché cortei e simboli non fermano la violenza. Come in un libro di favole, c era una volta ed oggi non c è più.
​Le panchine rosse e le piazze piene di scarpette al loro esordio dovevano essere un richiamo all attenzione verso un terribile fenomeno, un allert per porre in essere strategie di prevenzione e riparo , ma si sono trasformate progressivamente nella manifestazione pubblica dell'impotenza. Ogni volta che si consuma l'ennesimo femminicidio, la sequenza è identica: sgomento, corteo di protesta, flash mob, inaugurazione di una nuova panchina e dichiarazioni d'intento. Poi, il silenzio, fino alla tragedia quasi matematicamente prevedibile, successiva. Continuare oggi, in questo particolare momento storico, ad affidarsi alla componente simbolica per contrastare un fenomeno strutturale e criminale significa accettare una liturgia che si è rivelata non idonea a salvare vite, anzi a volte sembra quasi un terribile copione da cui uomini violenti traggono spunto per un sequel di sangue e morte. Un cenno alla spettacolarizzazione della violenza e alla morbosa ricerca di dettagli perlopiù sulla vittima, disumanizzata e violentata dagli occhi di milioni di spettatori, privata della sua privacy e alienata dal suo essere semplicemente persona .
​I numeri dimostrano che le manifestazioni d'opinione non spaventano i carnefici né fermano chi agisce con violenza. Dopo anni di lavoro come #Cles sul territorio, accanto a donne vittime di violenza e purtroppo anche come consulente in femminicidio, riteniamo che oggi sia il momento di superare la protesta, per concentrare risorse e attenzione su misure concrete, paradossalmente anche lontano dai centri che dicono di occuparsi di tale fenomeno, a volte, speriamo non sempre, più attenti ai finanziamenti che al concreto operare, più a mostrarsi che a mostrare il lavoro realmente fatto, lontano da numeri e statistiche spesso elaborate a tavolino per incastrare entrate ed uscite.
​Dipingere il legno di rosso non ridà la vita a nessuna donna e non ferma alcuna mano. La lotta al femminicidio richiede oggi più di ieri una svolta pragmatica

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