Esiste, in Calabria, alle falde dell' Altopiano della Sila, un santuario dal punto di vista artistico che potremmo definire "femminista". É il santuario policastrese della Sacra Spina di Petilia Policastro sul cui soffitto, nel 1772, il pittore rendese Cristoforo Santanna appositamente inviato dalla Corte dei Borbone. Intorno al medaglione centrale raffigurante l'Assunzione della Madonna, il pittore decise di dipingere, cosa inusuale per i suoi tempi, solo eroine femminili dell'Antico Testamento: Ester, giovane giudea che alla corte di Persia revoca il decreto firmato dal marito di sterminare tutti gli ebrei presenti nel regno; Giuditta, moglie di Manasse, che mostra con fierezza ai betulesi la testa da lei stessa recisa di Oloferne; Debora, profetessa israeliana che fu chiamata dal popolo del libro a sentenziare sulle dispute fra la gente. Proprio questa particolarità al femminile, affatto scontata nel XVIII secolo, almeno per la Calabria è un unicum che si somma a varie altre opere d’arte già restaurate, come il cappellone in oro zecchino realizzato al tempo del superiore del convento padre Antonio Mannarino, che oltre che religioso fu uno dei maggiori letterati del suo regno. La notizia degli ultimi giorni è che finalmente è arrivato al proprio epilogo il restauro della volta lignea della chiesa del santuario della Sacra Spina — millenario faro di fede nel Marchesato crotonese alle falde della Sila calabrese — dovrà essere concluso. Dopo una storia di oltre 25 anni che ha dell'incredibile, con più finanziamenti e lavori mai conclusisi per inquietanti intoppi burocratici, è in dirittura d'arrivo il finanziamento di 350 mila euro, di cui 250 mila della Regione Calabria e 100 mila del Ministero della Cultura. La storia della volta lignea dipinta è stata segnata da un vero e proprio “restauro infinito”. Proprio il restauro della volta lignea è l' ultimo tassello di un certosino restauro iniziato alla vigilia del Giubileo del 2000 che ha già interessato la scalinata esterna, il cappellone in oro zecchino contenente la preziosa Reliquia della Sacra Spina, la maestosa sacrestia in legno di noce.
Francesco Rizza