Rebecca Forster / Secchielli che volano e raccontano storie
Il fascino dei secchielli 'visivo tattili che dicono dell’esperienza di Rebecca, dei suoi rapporti con la Storia e con le città che ha visitato...'
Mercoledi, 10/06/2026
Secchielli che volano e raccontano storie
di Antonella Prota – Giurleo
Ho avuto modo, ultimamente, di vedere diverse opere dell’artista inglese Rebecca Forster in gallerie milanesi (Scoglio di Quarto, SpazioTemporaneo), in spazi pubblici (Fabbrica del vapore di Milano, Castello sforzesco di Vigevano) e al Museo della Civiltà contadina M. Bracco in provincia di Alessandria.
Foto 1. Secchielli impossibili a SpazioTemporaneo di Milano
Le opere di Rebecca Forster mi hanno sempre affascinata dal punto di vista grafico ma i secchielli mi hanno parlato dell’artista. Secchielli in carta, bucati, disegnati a matita e dipinti in azzurro o spruzzati con vernice spry, con mappe, personaggi, oggetti, riferimenti artistici. Secchielli visivo tattili che dicono dell’esperienza di Rebecca, dei suoi rapporti con la Storia e con le città che ha visitato, dei suoi affetti e delle sue relazioni con le persone e con gli oggetti che ad esse rimandano.
Foto 2. Secchiello impossibile. L’elisir della lunga vita
Mi sembra emblematico, a questo proposito, un secchiello impossibile il cui senso viene espresso in modo chiaro e sintetico da Lia Giachero nel catalogo recentemente presentato a Spaziotemporaneo. “un recente viaggio a Palermo ha lasciato in lei dei bellissimi ricordi: lo splendore barocco dei Quattro Canti, le piastrelle di ceramica colorate del chiostro di Santa Caterina, i cannoli e tanto altro. Ma Palermo (o meglio la non troppo lontana Capaci) è anche l’attentauni in cui hanno perso la vita Giovanni Falcone, Francesca Mordillo e gli uomini della scorta. Così Rebecca Forster ha mescolato in un secchio le due Palermo: la mappa della città con l’indicazione dei luoghi visitati, le piastrelle colorate, ma anche il disegno di un’auto, la Fiat croma del giudice, e un uomo impiccato, ripreso da un disegno preparatorio di San Giorgio e la principessa dipinto da Pisanello nella chiesa di Sant’Anastasia a Verona.
Ma soprattutto il secchiello è segnato da un’evidente ammaccatura. Fatta volontariamente.”
Foto 3. Secchiello impossibile. Particolare: Capaci.
I secchielli di Rebecca quindi non solo raccontano storie ma esplicitano un sentire forte che si compone di attenzione alla cultura e alla memoria collettiva, di desiderio di bellezza e di giustizia, di tenere insieme etica ed estetica senza mai cadere nella ritualità o nella rappresentazione altisonante. Mai.
E non lo dice solo il pugno con il quale Rebecca ha colpito il secchiello ma tutto il suo essere, il suo fare.
Foto 4. La pulce al sole.
Lascia un Commento