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(R)Esistenze femministe accende Terni: arte, politica e relazioni per riscrivere il presente

(R)Esistenze femministe accende Terni: arte, politica e relazioni per riscrivere il presente

Presentata in conferenza stampa dal direttivo di Terni Donne Aps, con la presidente Paola Gigante, Claudia Monti e Irene Loesch, la terza edizione del festival

Mercoledi, 04/03/2026 - Dal 6 all’8 e dall’11 al 15 marzo 2026 la Casa delle Donne di Terni avvia la terza edizione del festival (R)Esistenze femministe, promosso dall’associazione Terni Donne Aps.
Un appuntamento che, anno dopo anno, si consolida come spazio di confronto, elaborazione politica e produzione culturale femminista, intrecciando linguaggi diversi – arte, teatro, saggistica, ricerca, attivismo – e mettendo al centro relazioni, diritti e partecipazione.

Quest’anno il festival si nutre anche dell’esperienza maturata con il progetto "Un problema mio", percorso di sensibilizzazione e consapevolezza sui temi della violenza di genere e delle dinamiche relazionali che ha contribuito a rafforzare la rete territoriale e a portare nuove riflessioni. Un’esperienza che ha inciso consolidando il metodo: ascolto, condivisione e costruzione collettiva restano parole chiave dell’edizione 2026.

Il festival è stato presentato ieri nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato una parte del direttivo dell’associazione: la presidente Paola Gigante insieme a Claudia Monti e Irene Loesch. Durante l’incontro sono stati illustrati non solo i contenuti del programma, ma anche gli intenti collettivi che animano l’iniziativa: costruire uno spazio politico e culturale capace di incidere nel dibattito pubblico cittadino, rafforzare reti tra associazioni e realtà del territorio, e promuovere una pratica femminista intergenerazionale e radicata nei bisogni concreti delle donne.

L’edizione 2026 si apre venerdì 6 marzo alle 18 con l’inaugurazione della mostra fotografica Om Mother, firmata dalla fotografa belga Barbara Debeuckelaere insieme alle donne di otto famiglie del quartiere Tel Rumeida di Hebron, in Cisgiordania. Il progetto racconta la quotidianità e la resistenza femminile in un contesto segnato da tensioni e fragilità, restituendo uno sguardo intimo e politico insieme. Per l’occasione è previsto anche un collegamento con alcune delle protagoniste. La serata proseguirà con un momento conviviale aperto alla cittadinanza.

Sabato 7 marzo la giornata si apre con un incontro dedicato al dolore pelvico, tema spesso invisibilizzato nel dibattito sanitario e sociale, e con workshop che esplorano l’identità attraverso il linguaggio della fotografia e dell’estetica come forma di espressione personale. Nel pomeriggio spazio alla presentazione del libro “La felicità è un atto politico” di Giulia Blasi, una riflessione sulla gioia come pratica collettiva e strumento di trasformazione.
La sera la Casa delle Donne festeggia i suoi dodici anni di attività con una cena di raccolta fondi e un momento di festa condivisa.

Domenica 8 marzo, il festival propone performance teatrali e musicali che intrecciano arte e impegno, valorizzando percorsi laboratoriali e voci collettive nate all’interno della Casa.

La seconda settimana entra nel vivo del confronto politico. Si discuterà del sistema di contrasto alla violenza maschile contro le donne, di cittadinanza attiva femminile e di rappresentazioni di genere. Particolare attenzione sarà dedicata al tema dell’autonomia economica con il panel “Le signore non parlano di soldi” con Azzurra Rinaldi, mentre un altro incontro affronterà il tema delle mascolinità e degli stereotipi che attraversano anche l’esperienza maschile.

Non mancheranno spazi dedicati alle relazioni consapevoli, ai cerchi di parola su malattie invisibili e diagnosi tardive, e attività rivolte a bambine e bambini per promuovere narrazioni libere dagli stereotipi. In programma anche la presentazione del libro “Oltre Marie” e lo spettacolo “Eroina” di Chiara Becchimanzi, che rilegge con ironia e sguardo contemporaneo figure femminili della tradizione occidentale.

A chiudere il festival, domenica 15 marzo, un dialogo dedicato al tema “Donne e resistenza”, con attiviste e realtà impegnate nella tutela dei diritti, in un confronto che unisce dimensione locale e prospettiva internazionale.

Due settimane dense di appuntamenti che non si limitano a proporre un cartellone culturale, ma si configurano come un laboratorio politico aperto alla città: un invito a partecipare, ascoltare, prendere parola e costruire insieme nuove forme di presenza e di resistenza femminista.

Media partner dell’iniziativa è Noi Donne, storica realtà dell’informazione femminista italiana.

Il programma completo: https://www.lacasadelledonne.it/r-esistenze-femministe-2026

Per info e contatti:
Terni Donne APS
Telefono: 329 565 3008 ternidonne@gmail.com

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