Il 15 agosto è scomparsa Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino ucciso dalla mafia nel 1992. Una donna che ha fatto della lotta alla mafia un impegno civile e politico
Giovedi, 16/08/2018
si fa interprete di un sentire popolare forte e vigoroso: la domanda di giustizia e legalità quali strumenti del vivere civile. Rita Borsellino, intrecciando la dimensione esclusivamente familiare della sua 'prima vita' con l'attuale impegno politico traccia la storia di una evoluzione straordinaria. Una donna che prima ha assolto ai suoi compiti di madre e moglie, ha avuto la forza e la capacità di trasporre il senso del dovere - tutto femminile – in impegno civico. Da vicepresidente di Libera (aprile 1995), Rita ha girato l'Italia parlando del fratello e spiegando cosa è la mafia a migliaia di giovani perché "l'importante è che la storia non si fermi". Oggi è candidata per il centrosinistra ad essere non governatore della Regione Sicilia, ma 'governante' come scherzosamente la chiamano i ragazzi del suo staff che l'accompagnano in una campagna elettorale che è diventata anche un cammino dentro alle coscienze dei siciliani perché il cambiamento è possibile. "Dobbiamo pretenderlo da chi ha il dovere, il potere di farlo. Ma chi ha il potere di cambiare concretamente le cose? La politica, solo la politica". Un caso di femminismo praticato? Sì, crediamo proprio di sì. (NOIDONNE, maggio 2006)
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