Uccise dal talento: un ricordo per un diverso 2026
Consigli per la lettura dedicati alle donne per ricordare talenti indimenticabili che hanno dovuto lottare con pregiudizi e situazioni familiari complesse e dolorose
Giovedi, 01/01/2026 - Iniziare l’anno con un pensiero alle donne, alle loro storie di forza e resilienza, è un atto che mi sembra naturale, specialmente alla luce di un libro pubblicato nel 2021 da Porto Seguro: Uccise dal talento. Un libro che, nato da un’idea di Alma Daddario, affronta proprio il tema della violenza sulle donne, anche nei contesti più insospettabili. In un mondo in cui troppo spesso le voci femminili sono silenziate o minimizzate, questo libro è un faro che illumina le storie di dodici attrici che hanno vissuto, nonostante tutto, con dignità e coraggio.
“Nel 2020, quando Alma mi ha coinvolta in questo progetto, ho accettato con entusiasmo, non solo perché il tema mi stava molto a cuore, ma anche perché avevo l’opportunità di applicare il mio approccio della Psicologia dell’Arte per esplorare le dinamiche di potere e sfruttamento che queste donne hanno affrontato nel corso delle loro vite. Alma si è occupata con grande maestria della parte biografica, raccogliendo informazioni preziose su ciascuna di loro, mentre io mi sono concentrata sull’analisi della loro architettura dell’anima, cercando di tradurre le loro esperienze e fragilità in una rappresentazione simbolica delle loro camere, architetture che diventano riflesso delle loro anime e delle loro storie."
Le storie delle protagoniste sono affascinanti e dolorose allo stesso tempo. Dodici donne. Dodici artiste. Dalla brillante Frances Farmer a Maria Callas e il suo carisma, da Edith Piaf, passerotto dalla voce potente che ne sovrastava il corpo, alle bambine prodigio Judy Garland e Natalie Wood, per continuare con Veronica Lake, sfruttata dal marito. E ancora: la bellissima e fragile Vivien Leigh, l’appassionata e ingenua Annamaria Pierangeli, unico grande amore di James Dean, la candida e scandalosa Linda Lovelace, la sfortunata Laura Antonelli, l’irruenta e ribelle Lupe Velez, la venere nera Dorothy Dandridge, prima attrice afroamericana a ottenere una nomination agli Oscar. Dodici donne che hanno avuto il talento, ma anche il destino segnato da un mondo difficile e da relazioni che le hanno sfruttate e consumate.
Differenti le loro storie, differenti i periodi storici, ma uguali nelle fragilità, nei desideri, nella costante ricerca dell’amore, nelle fini tragiche e violente. Queste donne hanno lottato per trovare il loro posto in un ambiente che non perdona, eppure ognuna di loro ha lasciato un segno indelebile nel mondo dello spettacolo. La loro forza, la loro fragilità, le loro conquiste e le loro perdite sono il cuore pulsante di questo libro.
Uccise dal talento non è solo un libro che racconta delle attrici, ma è un tributo alla forza e alla resilienza delle donne. Un omaggio a quelle che, nonostante il dolore e le difficoltà, riescono a continuare a brillare, mostrando al mondo che il talento non ha confini, né fisici, né psicologici. È il mio augurio per l’anno nuovo: che ogni donna possa trovare il coraggio di raccontare la propria storia e che tutte noi possiamo impegnarci per un mondo più equo, dove ogni voce venga finalmente ascoltata. Ed un consiglio per la lettura.
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