UDI di Napoli a proposito di Sara e Lyuba, vittime della violenza maschile
Il racconto dei media di questi due feminicidi: "nella maggior parte degli articoli mancavano riferimenti umani e identitari sulle donne .... addirittura mancavano i nomi..."
Sabato, 23/05/2026
Sara e Lyuba Siamo grate a tutte le donne che da giornaliste danno conto dell'orribile ricorrenza temporale dei femminicidi nel nostro paese. Non sempre parlarne equivale all'aver cura delle vittime e della loro dignità, per questo è necessario avere sempre presente la netta differenza tra vittime e carnefici.
Nel canale aperto della nostra indignazione fa da intrusa una strumentale opportunità per i carnefici che, prima ancora del processo, suggeriscono alibi ed attenuanti. Così è successo che durante una trasmissione di "Chi l'ha visto?", la sventurata moglie di Mario Landolfi ha potuto parlare dello squilibrio probabile del marito al contempo facendo presenti le sue doti di padre e marito.
Le prime notizie sui femminicidi di Pollena ci hanno lasciate amareggiate per l'assenza completa, nella maggior parte degli articoli, mancavano riferimenti umani e identitari su due donne giovani. Addirittura mancavano i nomi, una logica questa che ha rispecchiato subito la logica delle vittime predestinate, forse anche per gli inquirenti.Figure trascurabili, mentre si cerca un perché nel colpevole, reo confesso, qualcosa che lo definisca oltre il crimine.
Mario Landolfi, al di là di ogni ragionevole dubbio, era un cliente, uno che comprava il diritto di stuprare a pagamento e forse anche quello di uccidere.
Loro, Lyuba e Sara, erano due donne finite nella rete prostitutiva, figlia di un mercato da 4,7 milioni di euro, dalla quale uscire significa spesso morire.
Per queste due donne non basta invocare la caduta degli stereotipi, serve verità, quella che viene nascosta ogni giorno, che possa scandire le parole non dette e cioè che il sesso a pagamento presto o tardi uccide, non solo in un edificio abbandonato, ma anche nelle ville di lusso e nei bordelli che si gabellano per club esclusivi.
Le vittime della violenza maschile, lo sanno tutti, vanno avvertite almeno a cominciare da queste ultime alle quali solo noi possiamo restituire la parola che un assassino ha loro tolto per sempre. UDI di Napoli
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