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Una fioritura di consapevolezza, da ieri a oggi: da Sisi alla sindaca, storie e personaggi

Una fioritura di consapevolezza, da ieri a oggi: da Sisi alla sindaca, storie e personaggi

Il Museo delle Donne di Merano: un luogo che unisce storia, cultura e attualità, offrendo uno sguardo originale sulla società attraverso il punto di vista delle donne

Martedi, 23/06/2026

Il Museo delle Donne di Merano / Una fioritura di consapevolezza, da ieri a oggi: da Sisi alla sindaca, storie e personaggi
Di rado, in una città, si incontra una così alta concentrazione di figure femminili in ruoli importanti, tanto diverse e carismatiche. A Merano, le donne guidano la città e ne rappresentano le istituzioni: dalla sindaca Katharina Zeller alla Presidente e alla Direttrice dell’Azienda di Soggiorno, rispettivamente Ingrid Hofer e Daniela Zadra, dalla Direttrice delle Terme Merano, Adelheid Stifter, alla nuova Direttrice del Museo delle Donne, Julia Aufderklamm, da Sandra Zambianco Direttrice di Meranarena (società che gestisce gli impianti sportivi cittadini) alla responsabile dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, Gabriele Pircher, fino ad altre presidenti, direttrici e imprenditrici che animano e dirigono cooperative sociali, spazi culturali, hotel, ristoranti e le storiche botteghe sotto i Portici. Fra i tanti volti anche quello di Romina Casagrande, scrittrice, autrice fra gli altri di romanzi di successo quali I bambini di Svevia (2020), I bambini del bosco (2021), L’eredità di Villa Freiberg (2023).
Di certo, il personaggio più celebre legato a Merano è Sissi, l’imperatrice Elisabetta d’Austria. La sovrana soggiornò qui in alcune occasioni, contribuendo a far conoscere la città come rinomata stazione climatica internazionale. La sua presenza segnò l’inizio della fama di Merano come luogo di cura e villeggiatura per l’aristocrazia europea. A lei è dedicata una statua nell’omonimo parco in centro e un sentiero che conduce fra residenze, castelli e ville liberty che conduce ai Giardini di Castel Trauttamnsdorff.
A ben guardare, il legame tra Merano e l’universo femminile ha radici davvero profonde. Già tra Ottocento e Novecento, la città era un punto di riferimento per donne straordinarie provenienti da tutto il mondo.
Nel 1886 la pianista e compositrice Clara Schumann arrivò a Merano insieme alle figlie. Nel 1903 la soprano viennese Emma von Teleky si esibì in un concerto di beneficenza per i più bisognosi. Negli anni precedenti alla Prima guerra mondiale, il Kurhaus accolse artiste di fama internazionale come la celebre soprano italiana Gemma Bellincioni (1911), le statunitensi Fay Maude (1912) e Marcella Craft (1913) e la cantante da camera tedesca Hermine Bosetti. Nel cimitero di Merano riposano inoltre la compositrice Natal’ja Pravosudovic (1899-1998) e Maria Usova (1868-1901), fra le prime donne medico dell’epoca.
Tra le figure più emblematiche spicca anche Clara Schreiber: scrittrice, giornalista di viaggio e pioniera dei diritti delle donne. Arrivata a Merano nel 1880 con il marito Josef e le figlie Adele, Lili e Ida, negli anni Novanta la famiglia gestì l’istituto terapeutico Hygiea, specializzato in cure per reumatismi e disturbi nervosi e gastrici. Dal 1886 Clara scrisse recensioni e consigli letterari per gli ospiti della città. Ma fu soprattutto la sua voce coraggiosa a lasciare il segno: nel 1890, durante una conferenza al Kurhaus, sfidò apertamente le “cattive idee” sul lavoro femminile, sostenendo il diritto delle donne a esercitare anche la professione medica. Le critiche furono immediate e feroci, ma Clara non si lasciò intimidire. Fiera, determinata e moderna, concluse il suo intervento invitando il pubblico a diffondere nel mondo l’idea dell’emancipazione femminile. Un messaggio incredibilmente attuale. Fra l’altro, il suo libro “Kaiserin Elisabeth von Meran” (L’imperatrice Elisabetta di Merano), scritto in collaborazione con Albert Ellmenreich, esce puntualmente in occasione dell’inaugurazione del monumento in marmo dedicato alla sovrana anticonformista nel luglio 1903.
Merano vanta, fra l’altro, uno dei pochi musei europei dedicati interamente alla storia e alle esperienze femminili. Attraverso abiti, accessori, oggetti della vita quotidiana e documenti storici, il Museo delle Donne racconta l’evoluzione del ruolo femminile negli ultimi due secoli.
Fondato nel 1988 da Evelyn Ortner, ha sede nell’ex convento delle Clarisse in centro città.
 
Oltre alla mostra permanente, organizza esposizioni temporanee, eventi culturali e attività educative dedicate ai temi della parità, della memoria e dell’identità di genere.
Il percorso espositivo invita a riflettere sugli ideali di bellezza, sul lavoro femminile e sui cambiamenti sociali che hanno segnato la condizione delle donne nel tempo. È quindi un luogo che unisce storia, cultura e attualità, offrendo uno sguardo originale sulla società attraverso il punto di vista delle donne.
www.merano.eu
www.museia.it
www.trauttmansdorff.it







 

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