Un'altra storia dell'aborto, il libro di Azzurra Tafuro
Contraccezione, diritti e salute nell'Italia repubblicana son o i temi affrontati nel libro pubblicato da Il Mulino
Venerdi, 15/05/2026
Nell’Italia e nell’Europa della guerra fredda, l’aborto e la contraccezione sono poste in gioco cruciali, che incrociano due grandi temi: da un lato, l’ossessione per la bomba demografica e il controllo biopolitico della popolazione; dall’altro, i diritti e la salute riproduttiva e sessuale delle donne e di tutti. Questo libro traccia un’altra storia della campagna per la depenalizzazione della contraccezione e dell’aborto in Italia, guardando al di là dei confini nazionali e delle aule parlamentari. In questo modo, è possibile situare il paese al cuore di una fittissima rete di re-lazioni transnazionali e restituire voce ai femminismi, alle associazioni per il birth control, alla stampa e ai milioni di italiani e italiane che rivendicarono il diritto di amarsi e di decidere quando e se avere figli.
Azzurra Tafuro ha conseguito il dottorato in Storia contemporanea presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha lavorato come ricercatrice in Italia e in Francia ed è stata Marie Sklodowska-Curie fellow presso l’Université Libre de Bruxelles. Le sue ricerche più recenti si concentrano sulla storia della salute e dei diritti riproduttivi nell’Italia e nell’Europa contemporanea.
Azzurra Tafuro
Un'altra storia dell'aborto
Contraccezione, diritti e salute nell'Italia repubblicana Il Mulino pagg 344 euro 28,00
Personaggi e cose notevoli in ordine di apparizione
Introduzione I. Aborto e contraccezione fra i due blocchi (1950-1961)
1. Il birth control italiano tra filoamericanismo e biopolitica
2. La ri-depenalizzazione dell’aborto in Unione Sovietica e l’UDI (1955-1956)
3. Una presa di parola: comuniste e comunisti su aborto e contraccezione
4. «Denunciamo l’aborto come un dramma»: la prima inchiesta italiana II. Nuove pillole, antiche fobie (1962-1972)
1. Aborto e disabilità: la talidomide in Italia
2. Legittimare l’aborto terapeutico: il caso Finkbine
3. La pillola «cattolica»
4. La pillola «socialista»
5. Autodenunce nel blocco occidentale III. La salute riproduttiva come campo di lotta (1973-1974)
1. Un atto medico? Depoliticizzare l’aborto
2. Dalla «medicina del capitale» alla «medicina maschile»
3. Il movimento per la salute delle donne: reti, collettivi e passeuses
4. Streghe e mediche IV. Una rivoluzione: il metodo Karman
1. L’arrivo della rivoluzione
2. Diffondere la rivoluzione
3. Fare la rivoluzione: abortion providers militanti
4. Oggetti rivoluzionari V. La via italiana alla depenalizzazione (1975-1976)
1. «Ormai restiamo solo noi»: l’Italia dopo la loi Veil
2. Sentenze, dichiarazioni, processi: iper-politicizzare l’aborto
3. Firenze, «la Svizzera», Londra: italiane in cerca di asilo riproduttivo
4. Chi decide fra donne e medici?
5. Per il metodo Karman, contro Karman VI. Da Seveso ai referendum (1976-1981)
1. Aborto, ambiente, disabilità: il disastro di Seveso
2. Una «libera scelta»?
3. «Questo straccio di legge»: verso l’approvazione della 194
4. A parti inverse? Donne e medici dopo la legge 194
5. Né reato, né diritto: i referendum abrogativi
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