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Anna Bolena, una storia sempre attuale

Anna Bolena, una storia sempre attuale

Chi ama i Tudor si immergerà a capofitto nella lettura di questo saggio, scritto mirabilmente e davvero imperdibile, avente per protagonista una delle Regine più affascinanti della Storia.

Mercoledi, 25/02/2026 - Ci sono nomi di donna che evocano storie perdute nel tempo, seppur ancora attuali.

Anna Bolena è uno di questi. Vittima di sé stessa ma soprattutto del narcisismo di un uomo, Enrico VIII, che volle liberarsi di lei non tanto perché non era riuscita a dargli un erede maschio, quanto perché era stanco di averla accanto. Dunque Anna non fu - come all'epoca si volle far credere - una strega, una donna seduttiva, una manipolatrice. E nemmeno fu il vero amore di Enrico VIII che, dopo averla fatta decapitare, ordinò la sua "damnatio memoriae". Piuttosto, fu una donna in grado di muoversi nel mondo in modo ambizioso, libero e caratteriale.

Ogni suo ritratto, ogni miniatura, ogni suo schizzo fu distrutto. Di lei i contemporanei dissero che non era certo la più bella signora del regno, ma che aveva occhi neri bellissimi e un fascino magnetico. Dissero pure che aveva un sesto dito a una mano e un neo che le deturpava il collo. Di fatto, dovette avere un fascino irresistibile.

Il Re inglese se ne innamorò alla maniera degli uomini egoisti e crudeli, tanto da ripudiare la legittima consorte, la spagnola Caterina, per poterla sposare, fino alle estreme conseguenze. Le lettere d'amore che le scrisse sono giunte fino a noi, siglate con le iniziali H e A racchiuse in un cuore. Ma il prezzo da pagare fu troppo alto per Anna, il cui destino si accanì contro di lei poiché non seppe dare a Enrico il tanto sospirato erede maschio. Da lì in poi, la caduta fu inevitabile, fino al patibolo.

Di questo conturbante personaggio ci parla Carolly Erickson, docente di storia medioevale alla Colombia University, recentemente scomparsa, nel suo sempre godibilissimo "Anna Bolena". La scrittura tesa e vibrante della Erickson ci accompagna fin dentro le stanze reali, tra torce fiammeggianti, intrighi, bugie e paure, senza mai discostarsi dal racconto fedele dei fatti.

Poté realmente scegliere il suo destino, Anna? O fu solo vittima dei suoi tempi, in un'epoca in cui un marito poteva uccidere sua moglie solo perché non lo soddisfaceva più?

Chi ama la storia dei Tudor si immergerà a capofitto nella lettura di questo saggio, scritto mirabilmente e davvero imperdibile.

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