Login Registrati
Il mistero della bottega del Tintoretto e altri racconti, il libro di Pinuccia Montanari

Il mistero della bottega del Tintoretto e altri racconti, il libro di Pinuccia Montanari

Storie che 'nascono da una convinzione precisa: la memoria non è solo ricordo, ma responsabilità'

Giovedi, 09/04/2026 - Ho scritto questi racconti come si compone un mosaico: raccogliendo frammenti di memoria, destini intrecciati tra guerra e pace, tra amore e perdita. Mi interessava dare voce a ciò che spesso resta ai margini della Storia: i piccoli gesti, i sussurri delle case abbandonate, il profumo della carta bagnata, il rumore dei passi nella neve. È lì, in quei dettagli, che ho cercato il battito nascosto delle epoche.

Le storie nascono da una convinzione precisa: la memoria non è solo ricordo, ma responsabilità. Per questo ho scelto di raccontare vite comuni, donne che non si considerano eroine, ma che hanno saputo resistere, amare, custodire ciò che conta. Nelle donne della Resistenza, così come nelle donne di Teheran, ho ritrovato una stessa tensione morale, una forma di coraggio silenzioso che attraversa confini e tempi diversi.

Le città che abitano queste pagine – Venezia, Teheran, New York – non sono semplici scenari, ma luoghi dell’anima. Venezia, con la sua comunità ebraica, è per me il simbolo di una memoria stratificata, fatta anche di assenze e rimozioni. Teheran rappresenta una resistenza viva, quotidiana, legata ai diritti e alla libertà personale. New York, infine, è il luogo della trasformazione, dell’emigrazione, dove le radici si mettono alla prova e si reinventano.

Il racconto che dà il titolo alla raccolta, legato alla bottega del Tintoretto, racchiude il senso di tutto il libro: il mistero che mi interessa non è tanto quello degli eventi, quanto quello delle tracce che restano, di ciò che si nasconde nelle pieghe del tempo e riemerge all’improvviso.

Ho scelto una scrittura raccolta, essenziale, a tratti lirica, perché credo che la memoria vada ascoltata più che proclamata. Se questi racconti hanno una forza, sta forse proprio nella loro discrezione: nel lasciare spazio, nel suggerire più che spiegare, nel chiedere al lettore di fermarsi e ricomporre, a sua volta, il proprio mosaico.

Pinuccia Montanari 

Lascia un Commento

©2019 - NoiDonne - Iscrizione ROC n.33421 del 23 /09/ 2019 - P.IVA 00878931005
Privacy Policy - Cookie Policy | Creazione Siti Internet WebDimension®