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La prima Presidente del Consiglio della 'nazione' ignora i bisogni (veri) delle donne

La prima Presidente del Consiglio della 'nazione' ignora i bisogni (veri) delle donne

In 'Femminile sovranista. Giorgia Meloni e il corpo delle donne' Caterina D’Ambrosio esamina in ottica femminista il governo meloniano

Venerdi, 30/01/2026 -

Il giudizio negativo dell’operato di Giorgia Meloni dopo oltre tre anni di governo è netto e poggia su elementi di realtà. Il punto di vista di Caterina D’Ambrosio in “Femminile sovranista. Giorgia Meloni e il corpo delle donne” (TAB, dicembre 2025) è femminista e, in questa prospettiva, prende in esame alcune questioni che riguardano direttamente la vita delle donne, quali il lavoro, la violenza o i diritti.

Qualche esempio? La legge 169/2024 che definisce ‘reato universale’ la Gestazione Per Altri (GPA) brandendo il provvedimento come una “clava politica da agitare in nome di una presunta moralità” e ignorando il “dolore e la speranza” di migliaia di donne alle quali viene negata una possibilità. È una norma che, nonostante pretenda di riferirsi al ‘globo terracqueo’, “in realtà non significa nulla” precisa l’autrice, poiché “il diritto penale è sono nazionale e la maternità surrogata, vietata in Italia, è consentita in numerosi altri paesi del mondo poiché la giurisdizione universale punisce solo reati gravissimi come la violenza sessuale, i crimini di guerra o il terrorismo”.

C’è poi il tema dell’Interruzione Volontaria della Gravidanza, nota dolente da decenni a causa dell’alto numero di ginecologi ospedalieri obiettori di coscienza. La Presidente Meloni sostiene di non voler abolire o modificare la legge 194 e che intende “applicarla integralmente”. “Una affermazione volutamente ambigua - scrive D’Ambrosio - che ha aperto la diga a una serie di comportamenti decisamente ostativi per decine di donne che volessero o vogliano accedere all’IVG” rendendo sempre più difficoltoso “trovare regioni dove si possa accedere all’IVG legale e sicura”.

Sul femminicidio il libro segnala la diminuzione dei finanziamenti ai Centri antiviolenza oppure l’approvazione del reato di femminicidio quale “massima espressione del populismo punitivo che permea questo governo” e che a detta di vari soggetti esperti “non farà altro che allontanarci delle radici culturali…. e rende più difficile dimostrare il femminicidio come effetto di un atto discriminatorio e di odio”. Un approccio repressivo che ignora del tutto le autorevoli opinioni di chi ritiene indispensabile agire a livello culturale. Inoltre l’autrice cita l’Istat, che rileva “una forte correlazione positiva tra la disoccupazione femminile e i femminicidi”, richiamando il tema del lavoro delle donne su cui Meloni “festeggia grandi trionfi e nuovi record di occupazione“ purtroppo ignorando che “restano escluse le giovani donne e aumentano le inattive, quelle che non trovano o non cercano lavoro, che raggiungono la cifra di 7,8 milioni in aumento rispetto ai 7 milioni del 2022 (dati Istat)”. Insomma, numeri non proprio da brindisi.

Tanti dati e osservazioni che compongono la fotografia piuttosto precisa di un governo che non è espressione della “destra sociale” ma piuttosto di una “destra che strizza l’occhio e stringe la mano alla finanza, alle lobby, alla grande industria (come molti altri governi che l’hanno preceduta)“. Per questo D’Ambrosio contesta la raffigurazione di una Meloni "underdog” e sottolinea le furbizie studiate di una comunicazione costantemente tesa a “creare polemiche che durino il più possibile sui giornali e nelle chiacchiere al bar purché non si parli del paese reale e delle difficoltà con le quali si confrontano i cittadini ogni giorno”.

La retorica della triade “Dio patria e famiglia“ è lontana dalle esigenze delle donne italiane che ogni giorno lavorano, crescono figli e accudiscono gli anziani, per le quali la prima donna alla guida della ‘nazione’ (definizione tanto amata) non ha avuto particolari attenzioni ma, anzi, ha continuato a perseguire politiche che prosperano sul corpo delle donne. Deludendo tante aspettative e speranze.

Femminile sovranista
Giorgia Meloni e il corpo delle donne

Caterina D'Ambrosio
Tab Edizioni, 2025
pagg 99 - Euro10,00

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