La presentazione del numero speciale tra ricordi e progetti per il futuro, ringraziando il lavoro della direttrice storica Anna Maria Crispino. Intervista a Silvia Neonato
Un giornale che “parte sempre da una domanda” per attraversare l’attualità e la cultura mantenendo “quel carattere di spazio critico aperto e plurale ma anche di servizio che ha delineato fin dal primo numero, 30 anni fa”. Con questo spirito ‘Leggendaria’ si è proposta al pubblico di ’Feminism’ (28 febbraio 2026) alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, per festeggiare questo importante traguardo presentando il numero dedicato al trentennale.
Un’edizione davvero speciale a partire dal focus dedicato agli ‘Uomini’, ai quali è stata lasciata la parola. “Voci diverse, che insieme però fotografano punti di vista, collocazioni sociali e politiche, esperienze e pratiche; ancora minoritarie, certo, ma in netto contrasto con il diffuso, risorgente - anzi, risorto! - machismo che si è ribattezzato anti-woke”, si legge nell’editoriale.
Un luogo di elaborazione “che è un po’ più di un prodotto editoriale e che è cresciuto grazie al contributo di tante donne che hanno creduto nel progetto”, sottolineano, tra l’altro, gli interventi anche riflettendo sulle criticità “di questo osceno presente” in cui “sarebbe necessario provare a colmare i tanti divari che attraversano tante storie di donne perché il tempo delle divisioni deve finire”. Un luogo di incontro che è anche “scuola di vita e politica” e di relazione tra donne per “gettare lo sguardo femminista su qualsiasi evento o realtà”.
Il cammino di ‘Leggendaria’ è iniziato “grazie a un’amica geniale”, con la pubblicazione come ‘cangurato’ di NOIDONNE che la sapiente guida di Anna Maria Crispino ha reso presto indipendente sotto la sua lungimirante e ininterrotta direzione.
Un periodico che è anche un’impresa libera e autonoma non è cosa da poco, così come è da sottolineare la cura della grafica di tutti i numeri e la loro bellezza “che, oggi, è in sé un messaggio politico”.
Nella videointervista Silvia Neonato traccia illustra i temi di cui ‘Leggendaria’ si occupa costantemente - dalla cultura al sociale, dallo sport alla sessualità, dalla scuola alle relazioni - e aggiunge un auspicio: “spero che continui ad essere un ponte tra le diverse istanze delle donne e per il futuro sarebbe importante che riuscissimo a dire una parola femminista sulla pace. Ne abbiamo già pensate, scritte, dette; dobbiamo ripensarle. Credo sia fondamentale fare rete tra noi e, pur con le nostre differenze, lavorare insieme per la pace, perché mi sembra che il mondo sia veramente su un baratro”.
E gli slogan con cui ‘Leggendaria’ saluta questo compleanno sono la traccia da seguire per continuare il viaggio: 30 ANNI di Libri Letture Linguaggi per leggere, scrivere, pensare, rintracciare genealogie, immaginare il futuro / per costruire una comunità di produzione e ascolto e di relazioni intergenerazionali / di attenzione ai cambiamenti, alle differenze, alle pratiche politiche, sociali, culturali.
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