Incontro con Marisa Cinciari Rodano, testimone e protagonista della Storia, per parlare della politica, delle donne, della pace, del mondo che si prospetta
Mercoledi, 24/04/2019
fatto positivo, in generale, mi pare siamo le donne, che si comportano meglio degli uomini salvo che in Parlamento, dove hanno adottato il modello maschile. Le elette del Movimento 5S e della Lega di Salvini non svolgono nessun ruolo femminile ma si comportano come gli uomini, sembrano estranee al cammino che hanno compiuto le donne per conquistare diritti e leggi”. È il momento di fare un bilancio di quello che l’Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria ha fatto. “Come Accordo abbiamo lavorato affinché fossero rimossi gli ostacoli che impediscono alle donne di essere candidate e di entrare nelle assemblee elettive a tutti i livelli: comuni, Regioni, Parlamento. Considero questo obiettivo raggiunto, il punto è che queste donne, una volta elette, hanno adottato un modello maschile e non svolgono la funzione che ci si attendeva da loro, ossia l’indipendenza dagli uomini, l’autonomia nelle scelte e nelle priorità. Rimane quindi aperto il grande tema dell'autonomia delle donne, una questione di grande attualità. Del resto dobbiamo sempre tenere presente che le donne ai vertici in tutti i campi, anche se aumentate, sono ancora poche. Mi pare il caso di sottolineare che manca una legge che regoli l'ordinamento interno dei partiti prevedendo un'equa rappresentanza tra uomini e donne, manca cioè una legge che determini la democrazia interna. Il fatto che le donne che arrivano i vertici non fanno la differenza è deleterio per tutte le donne, questo lo dobbiamo ricordare”. Tra i pericoli di questi tempi difficili Marisa Rodano per le donne vede anche la possibilità di retrocedere nelle condizioni di vita. “Non credo si possano abrogare leggi come la 194 o il divorzio, ma vedo molto concreta, e già nei fatti, la mancanza di sollecitazioni ad applicare le leggi che ci sono, come per esempio la parità salariale. C’è un rischio concreto anche nella mancanza di volontà di creare le condizioni per l’applicazione di tante leggi: penso alle infrastrutture sociali, ai servizi”. L’arretramento per le donne è molto più che una minaccia, ma il loro avanzamento è davvero assente, come dimostrerebbe una eventuale agenda delle donne che abbiamo chiesto a Marisa di stilare. Oggi, come ieri, vedrebbe “una società in cui ci sia uno sviluppo economico all’insegna di una reale parità, un'Europa che sia solidale nella quale si possa affermare un'idea di centrosinistra capace di affermare tali principi”. Quanta forza hanno, oggi, le donne per far sentire la loro voce? “In alcuni momenti del passato le donne sono state davvero unite. Per il divorzio e per l'aborto, per esempio. Oggi le donne sono sulla difensiva, il tema della violenza è centrale, ma c'è una difficoltà a individuare grandi temi su cui ritrovarsi unite. Penso che i grandi temi su cui le donne dovrebbero allearsi sono: il lavoro, i servizi sociali adeguati alla situazione odierna, normative sull’assistenza alle persone anziane”. Ripartire da dove non abbiamo mai smesso, praticamente, di ragionare. Solo, occorrerebbero parole d’ordine diverse e rinnovate energie.
Lascia un Commento