Presentazione di due libri di fotografie di Giacomo Garzya
Giovedì 23 aprile alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich a Trieste presentazione degli ultimi due libri di fotografie del fotografo poeta Giacomo Garzya
Martedi, 21/04/2026 - Giovedì 23 aprile alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich a Trieste presentazione degli ultimi due libri di fotografie del fotografo poeta Giacomo Garzya
Giovedì 23 aprile alle ore 17.30 avrà luogo alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich la presentazione degli ultimi due libri di fotografie del fotografo poeta Giacomo Garzya: Mare. Sponde e onde dal mondo (Napoli 2026, Iuppiter edizioni, pp. 320, € 40) ed Echi di pietra sulle rotte delle sirene. Gli ellenismi nel Mediterraneo (Napoli 2026, Iuppiter edizioni, pp. 80, € 20). L’incontro è curato da Claudia Colecchia, responsabile Fototeca dei Civici Musei del Comune di Trieste, e dall’architetto Marianna Accerboni e vi parteciperà anche Garzya, che da sei anni si è trasferito da Napoli a Trieste.
In contemporanea alla mostra “Flash sulla Barcolana: alle luci della sera”, che propone fino al 4 maggio alla Sala Comunale d’Arte gli scatti digitali recenti del poliedrico fotografo e poeta napoletano Giacomo Garzya, avrà luogo giovedì 23 aprile alle 17.30 alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, la presentazione degli ultimi due libri di immagini dell’autore: Mare. Sponde e onde dal mondo (Napoli 2026, Iuppiter edizioni, pp. 320, € 40) ed Echi di pietra sulle rotte delle sirene. Gli ellenismi nel Mediterraneo (Napoli 2026, Iuppiter edizioni, pp. 80, € 20). L’incontro è curato da Claudia Colecchia, responsabile Fototeca dei Civici Musei del Comune di Trieste, e dall’architetto Marianna Accerboni e vi parteciperà anche Garzya, che da sei anni si è trasferito da Napoli a Trieste.
“Anche attraverso il numeroso pubblico che viene in mostra – afferma il fotografo -, Trieste mostra un’attenzione, un livello culturale, una curiosità palpabile verso il nuovo. E per certi versi con tutte le sue etnie è simile a Napoli, dove già nel ‘700 ci stavano i cinesi…”.
Durante l’incontro – scrive Marianna Accerboni - saranno proiettate numerose delle centinaia di immagini pubblicate nei due accurati e ampi volumi, stampati full color su carta Gardamatt, che riassumono l’attività del fotografo dal 1982 a oggi, citando anche dei versi intensi su Capri: luogo dell’anima, fondamentale per comprendere l’autore, che nelle foto riesce quasi magicamente a instillare una sorta di energia mediterranea che, enfatizzando i contrappunti di luce e i cromatismi, offre per esempio un’interpretazione insolita e meno ‘algida’ della Barcolana, motivo forse del grande apprezzamento del pubblico verso la mostra. Pagine che ci avvicinano a un artista capace di fermare l’attimo fuggente senza necessità d’intervenire in fase di postfazione, salvo qualche calibratura della luce, aderendo al concetto di sintesi, suggerito a Garzya dal grande fotografo Pepi Merisio, che già nel 1995 lo invitò a collaborare e a esporre insieme a Napoli nella prestigiosa sede dell’Oratorio dei Nobili in piazza del Gesù.
Il volume intitolato Mare. Sponde e onde dal mondo, che si avvale della prefazione di Fabio Curcio e Maurizio Ribera d’Alcalà, presenta oltre 500 scatti, realizzati dal 1988 a oggi con il mezzo analogico e dal 2009 digitale, e suddivisi in 13 sezioni, che testimoniano la passione per i viaggi di Garzya, fotografo molto colto e sensibile: dal volo libero dei gabbiani sul Tirreno al mare che non si vede, ai paesaggi marini di Napoli, Trieste e Venezia, alle emozioni capresi. Per arrivare alla Costa delle sirene sulla costiera amalfitana, alle Egadi, a Malta con le attigue isole di Gozo e Comino, al calcare tra Jonio ed Egeo e al Salento, alla Dalmazia e al Montenegro, agli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico e al lago d’Aral.
Il volume Echi di pietra sulle rotte delle sirene. Gli ellenismi nel Mediterraneo, introdotto da Chiara Spatuzzi, propone invece, attraverso oltre un centinaio di fotografie realizzate dal 1982 a oggi e suddivise nelle sezioni Echi di pietra, Sculture che parlano e I miei teatri, un incontro raffinato con la cultura della Magna Grecia e con sorprese interessanti come per esempio l’inserimento nel parco archeologico di Siracusa, delle opere dello scultore polacco Igor Mitoraj, in cui si fondono l’antico e il moderno.
Giacomo Garzya, nato a Napoli nel 1952 da padre leccese, napoletano d'adozione, e madre belga. Laureato in Storia moderna all’Università Federico II di Napoli, borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici e ricercatore del CNR, docente di Materie letterarie, ha pubblicato saggi storici, una ventina di raccolte di poesie e diversi libri di fotografie. Ha partecipato a vari concorsi di poesia, risultando secondo al IV Premio Internazionale Fëdor Dostoevskij (2023), ottenendo il titolo di Alfiere della Cultura al XIX Premio Internazionale Mario Luzi 2023/2024, premiato al "XLII Premio Firenze” (2025) con una Segnalazione d'onore. Molte sue poesie sono state tradotte in inglese, greco moderno, francese, spagnolo, tedesco e arabo classico. Biografia completa sul sito web Giacomo Garzya – Le Immagini e la Poesia / https://www.maree2001.it.
È autore di più 16.000 diapositive, scattate dal 1981 al 2009 quasi sempre con ottiche Zeiss, e di oltre 30.000 foto realizzate in digitale dal 2009 a oggi.
DOVE: Sala Bobi Bazlen, Palazzo Gopcevich · via Rossini, 4 · 34132 Trieste
QUANDO: 23 aprile 2026
ORARIO: ore 17.30
A CURA DI: Claudia Colecchia e Marianna Accerboni
CATALOGO: sì
INFO: +39 339 1051815 - +39 335 6750946
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