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'Coltivare colori' di Erika Bozzi è un 'viaggio alla scoperta della tintura botanica'

'Coltivare colori' di Erika Bozzi è un 'viaggio alla scoperta della tintura botanica'

Un orto tintorio in Puglia per riscoprire e valorizzare le radici di antichi saperi, lavorando per un futuro pulito e giusto

Domenica, 28/06/2026

“Rifletto su quanto sia potente l’idea di creare colori a partire da queste creature tanto fragili. Per farlo servono risorse preziose: la terra che accoglie i semi, l’acqua che irriga, e poi il lavoro attento della raccolta, dell’essiccazione, dell’estrazione del colore, della tintura o della stampa. Sento la responsabilità di raccontare tutto ciò che sta dietro a questo processo creativo e produttivo perché nessuna risorsa, neanche la più piccola, vada sprecata: tutte sono un dono della natura, e a lei dobbiamo rispetto”. In questo passaggio del suo “Coltivare colori. Viaggio alla scoperta della tintura botanica” (Garzanti, 2026) Erika Bozzi condensa il senso di una scelta di vita e professionale che l’ha fatta tornare in Puglia, sua terra d’origine, dove ha deciso di creare un orto tintorio dando nuova vita a una vecchia cava di tufo nel cuore del Salento.
Completati gli studi di Moda e Fashion Design all’Accademia di Belle Arti di Roma, un Erasmus l’aveva portata a Palma di Maiorca, dove ha sentito “il richiamo della natura” che le ha aperto un affaccio su quella che ha capito essere la sua strada. Ha preso coscienza dei danni che reca alla salute dell’ambiente e delle persone una moda incentrata su consumi smodati e produzioni industriali: pensa allo sfruttamento della mano d’opera e all’inquinamento causato dai trattamenti chimici dei tessuti. “Ciò che indossiamo non è mai neutro: gli abiti portano con sé la storia di chi li ha prodotti e parlano inevitabilmente di noi e della società a cui apparteniamo” scrive, e non vuole contribuire a questa violenza che investe quotidianamente ogni angolo del pianeta.
Per impiantare il suo orto tintorio Erika studia molto e si mette alla ricerca delle piante adatte a realizzare tinture naturali, fonde tradizioni locali e metodologie innovative. Con l’aiuto della famiglia ripristina luoghi abbandonati e dona loro nuova vita seminando fiori colorati nei terrazzamenti rocciosi che, all’ombra di spazi ben strutturati, ospitano i corsi organizzati per chi apprezza l’arte tintoria e vuole apprenderne i segreti.
“Coltivare colori” è una sorta di diario che Erika compone e, descrivendo questo suo affascinante percorso scandito con le stagioni, ci regala riflessioni sulle ragioni che rinnovano ogni giorno il senso della sua scelta. In ogni pagina elargisce poetiche descrizioni dei fiori punteggiando il racconto con leggende, con la storia dei colori nell’arte oppure con la percezione che hanno avuto nei secoli come, ad esempio, il rosso simbolo del lusso o il nero riservato ai potenti.
L’autrice mantiene fede al sottotitolo - Viaggio alla scoperta della tintura botanica – perché quello che ci propone è un coinvolgente cammino alla scoperta di insospettabili poteri tintori di piante e fiori: i grigi e i marron dei malli di noce e della corteccia del lentisco, l’arancione del Cosmos sulphureus o il rosso della Rubia tinctorum, la stessa che usavano gli antichi egizi.
Il progetto di vita e di lavoro di Erika Bozzi è accompagnato da @baccherosse_, una pagina Instagram che è un vero scrigno in cui conduce i tantissimi followers alla scoperta delle sue creazioni: dal seme alla tintura fino alla realizzazione dell’oggetto o dell’indumento. Un pubblico affezionato premia il suo lavoro e, soprattutto, la passione che traspare dalla delicatezza dei suoi racconti intessuti con la lentezza come approccio dello stare al mondo, una filosofia con cui impregna tessuti e lane mentre li colora con gli estratti naturali delle sue amate piante.
“Quando dico che coltivare i colori mi ha insegnato a comprendere più a fondo la vita, è proprio di questo che parlo: vivere da vicino le stagioni dell’orto mi sta aiutando a comprendere e ad accettare le stagioni dell’esistenza, a scendere a patti con l’idea che ciò di cui mi sto cura oggi, domani lascerà il posto a qualcos’altro, in un ciclo inevitabile e continuo, in cui ogni elemento ha un proprio ruolo e una propria funzione. È stata questa mia fonte di ispirazione, quando ho creato @baccherosse_: il desiderio di confezionare accessori e capi che, un giorno, possano biodegradarsi senza inquinare, tornando alla natura dalla quale sono stati generati. La tintura naturale è l’unico modo che conosco per dare colore a un tessuto e poterlo poi restituire alla terra, senza ferirla e senza contaminarla. Utilizzo pigmenti estratti dalle piante, che alle piante ritorneranno”.

Erika Bozzi
Coltivare colori
Viaggio alla scoperta della tintura botanica
Garzanti, 2026
Pagg 230, euro 18:00
 

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